Corso - Lead Auditor EU ETS (Emissions Trading Scheme)
 

Presentazione

Il Protocollo di Kyoto ratificato dall’UE nel maggio 2002 ed entrato in vigore il 16 febbraio 2005, fissa obiettivi vincolanti di riduzione  dei gas serra per i paesi firmatari. I paesi industrializzati europei si impegnano a ridurre, per il periodo 2008-2012, il totale delle emissioni di gas ad effetto serra almeno dell’8% rispetto ai livelli del 1990. La Direttiva Europea 2003/87/CE istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas ad effetto serra, per adempiere in modo efficace agli impegni del Protocollo di kyoto attraverso uno strumento economicamente efficiente (Emission Trading Scheme EU ETS).

Il presente corso ha lo scopo da un lato di fornire gli strumenti ed i metodi operativi per la conduzione di un “Sistema di gestione delle emissione di gas serra” SG-ETS, dall’altro quello di fornire gli strumenti operativi per l’esecuzione di Audit di conformità ai requisiti della Dec. C 130 (2004).

Metodologicamente il corso è strutturato in un area strumenti ed in un area esperienze.

Nell’area Strumenti saranno forniti gli elementi metodologici per la redazione della procedura di “Monitoraggio e comunicazione”, gli elementi di gestione del sistema SG-ETS, nonché tutti gli strumenti operativi necessari per l’esecuzione delle attività di Audit.

Nell’area Esperienze sono presentatati interpretati e discussi casi pratici di verifica delle emissioni, sulla base di esperienze di campo, maturate per diverse tipologie di impianti.

Destinatari

Consulenti di Sistemi di Gestione Ambientale, Responsabili di Sistemi di Gestione Ambientale, Esperti di settore.

Programma

Primo giorno

·  Le basi concordate all’origine dell’effetto serra

·  I cambiamenti climatici un approccio globalizzato (IPCC,UNFCCC)

·  Il protocollo di Kyoto come nasce, chi partecipa, quale futuro

·  I meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto lo schema (ET)

·  I meccanismi flessibili del Prot. di Kyoto (CDM & JI)

·  Direttiva Europea 2003/87/CE (Direttiva EU ETS)

·  La Direttiva “Linking” ed i crediti generati da JI e CDM

·  La Decisione C(2004)130: struttura, modalità di utilizzo”

·  Evoluzione della normativa italiana relativa all’EU ETS (dal DEC/RAS/854/2005 al D. Lgs. 216/2006)

·  Il Piano Nazionale di Assegnazione (2005-2007)

·  Le novità introdotte dal nuovo PNA (2008-20 12)

·  Le modalità di assegnazione delle quote per impianto

·  Campo di applicazione e Confini delle attività di monitoraggio e comunicazione

·  Impianti soggetti alla Direttiva Europea 2003/87/CE e impianti soggetti alla normativa IPPC

·  Come censire e classificare le fonti

·  Come calcolare le emissioni da Combustione e  da processo

·  Esercitazione n. 1 — Impianto per la produzione di Clinker di cemento

· Identificazione delle fonti di impianto

·  Censimento e Classificazione delle fonti ( maggiori, minori, de minimis)

· Aggregazione delle fonti per tipo di combustibile

Secondo giorno

EU-ETS: Strumenti operativi per il monitoraggio e la comunicazione

·  Attività di Monitoraggio (calcolo e misura)

·  Fattori di emissione, di ossidazione e di conversione

·  Calcolo della CO2 emessa per emissioni da combustione e da processo

·  Metodologie di monitoraggio: Livelli (Tiers) e criteri di accuratezza richiesti  in Italia dalla C(2004) 130 e dal DEC/RAS/85412005

·  Metodologie di comunicazione: informazioni minime richieste ai fini del rilascio/aggiornamento della autorizzazione all’emissione

·  Esercitazione 2 — Esempi introduttivi di calcolo — Calcolo delle emissioni di combustione e di processo da un impianto per la produzione di vetro piano ed esecuzione delle attività di verifica di conformità

·  Esercitazione 3 - Presentazione e discussione di una procedura di “Monitoraggio e comunicazione”

·  Significato di misura, incertezza, accuratezza, errore

·  Gli otto principi di Monitoraggio e Comunicazione

·  Cosa si intende per verifica di conformità e verifica di rilevanza

·  Esercitazione 4 - Esempi di evidenze da richiedere per la verifica di conformità.

·  Cause piu’ comuni che generano effetti rilevanti.

·  Metodologie per migliorare il livello di confidenza del processo di verifica

Terzo giorno

Il processo di verifica di terza parte

· Fasi del processo di verifica in campo:

  -Analisi strategica

  -Analisi dei Processi

  -Analisi dei Rischi

· Significato di convalida delle emissioni

· Competenze ed ambiti di responsabilità del verificatore ETS

· Organizzazione delle evidenze raccolte

    - Redazione del report

   - Esito della verifica

   - Compilazione del rapporto di convalida su foglio excell

   - Fasi successive (convalida e restituzione delle quote)

Esercizio 5 — Simulazione di una verifica di rilevanza per diverse tipologie di impianto

· Prova Scritta di valutazione delle competenze acquisite

L’esito positivo della valutazione delle competenze consentirà il rilascio dell’attestato.

 

  Per richiedere la locandina del corso o per avere ulteriori informazioni contattare la sede ANGQ.